Perché NON faccio un tutorial sulle mascherine

In questo periodo sto ricevendo moltissime richieste riguardo un tutorial sulle mascherine chirurgiche e ad ogni richiesta mi ritrovo ahimè costretta a dare una risposta negativa.

Non posso negare che non mi faccia piacere sapere che mi facciate una richiesta del genere. Sapere che vi fidate di me e che apprezzate il mio lavoro tanto da volere un mio tutorial nonostante la stragrande maggioranza di video sull’argomento è davvero fonte di orgoglio. Perché vuol dire che il mio metodo di insegnamento è valido e che sono sulla buona strada per diventare una buona insegnante.

Tuttavia la mia posizione non cambia, non ho intenzione di fare un tutorial a riguardo e vorrei spiegarvi il perché.

Non che ci sia molto da dire, la risposta, in realtà, è molto semplice: non ho le conoscenze e le competenze necessarie per farlo.

So che una mascherina, avendo una forma molto basilare, sembra molto facile da fare. – Basta un rettangolo di tessuto, lo si piega un po’, si mettono quattro elastici e bon, finito! – ma in realtà non è così.

Per fare una vera mascherina bisogna seguire delle regole precise e troppo complicate per me che sono una semplice sarta.

Ad esempio, dovrei assicurarmi di utilizzare tessuto speciale, formato da fibre che abbiano un diametro inferiore ai 3 micron (no, non ho detto millimetri, ho detto micron, che è un millesimo di millimetro).
In più i materiali da utilizzare devono essere idrofobici, devono avere una trama fitta priva di interstizi anche sotto trazione ma allo stesso tempo devono essere dotati di sufficiente traspirabilità.

Vi confesso, in tutta onestà, che non ho nemmeno la più pallida idea di come possa essere un tessuto così. Ed è solo una parte della spiegazione di come è fatta una mascherina.

Dovete sapere che le mascherine chirurgiche, sono talmente complicate che per essere sicure devono passare dei controlli importantissimi.

Cito dal sito della regione Lombardia:

Le mascherine chirurgiche devono soddisfare contemporaneamente le norme  UNI EN ISO 14683 e UNI EN ISO 10993 ed essere prodotte da imprese che abbiano un sistema di gestione della qualità, ai sensi delle ISO 13485 o delle Good Manifacturing Practices (GMP), per poter corrispondere alla deroga al marchio CE.

se non soddisfano queste norme le mascherine non solo non funzionano, ma in molti casi potrebbero diventare ancora più pericolose, perché possono diventare ricettacoli per germi, batteri e ovviamente anche virus.
Insomma, quelle che dovrebbero essere una protezione diventerebbero una bomba pronta ad esplodere.

È vero, potrei anche decidere di realizzare un oggetto che abbia la forma di una mascherina e poi mettere una scritta del tipo:

“questi non sono presidi medico-chirurgici, e non proteggono da Covid-19

Praticamente non sarebbe una mascherina, ma un accessorio fashion

Ma a che servirebbe se non a far perdere tempo a voi che mi seguite? Perché a questo punto tanti varrebbe indossare un foulard.

No, preferisco davvero ammettere che non sono capace di realizzarle, invece di inventarmi qualcosa che non funziona, facendolo passare per qualcosa di utile.

Perché le conseguenze, se sbagliassi qualcosa, non sarei io a pagarle, ma voi.

Non potrei più guardarmi allo specchio, se per avere qualche like in più compromettessi la salute di chi mi segue e si fida di me

A volte dire: “non ne sono in grado” sembra una cosa così difficile. Sembra che dobbiamo sapere fare tutto, e che mostrare una nostra debolezza sia qualcosa di sbagliato.

Beh, secondo me non è così, sono fiera di ciò che so fare e cerco sempre di migliorarmi, ma sono anche consapevole di ciò che non sono in grado di fare.

Non sono in grado di realizzare mascherine chirurgiche, per questo motivo non posso insegnarvi come farle.

Spero che non rimaniate delusi, ora che sapete che anche io non sono perfetta e che c’è qualcosa che io non so fare.

Un bacio

Elisa Oximoron Francia

Elisa Oximoron

Ho iniziato ad appassionarmi al cucito sin da piccola e, nel 1998 ho iniziato un corso professionale di "operatrice abbigliamento, confezionista industriale" presso una scuola di Pavia. Ho fatto uno stage in un negozio di abiti da sposa e poi ho aperto la mia personale sartoria, dove realizzavo abiti su misura e cosplay. A causa di problemi di salute nel 2014 ho dovuto chiudere il negozio e sono diventata insegnante di cucito in un corso specialistico per corsetteria storica. Ho scoperto che amo insegnare e ho iniziato a creare corsi di cucito per principianti. attualmente abbiamo attivi 5 corsi di cucito solo a pavia.

22 pensieri riguardo “Perché NON faccio un tutorial sulle mascherine

  • Aprile 14, 2020 in 8:12 pm
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    TI STIMO per la risposta data sulle mascherine. Purtroppo troppe sarte stanno lucrando su questa situazione, soprattutto mettendo a rischio lavoratori come commessi/e. VERGOGNOSO. Altrettanto incredibile è che chi conosce la Chimica sia del tutto ignorato. Poveri loro? NO, purtroppo, POVERI NOI TUTTI.

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    • Aprile 16, 2020 in 7:34 pm
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      Ho appena incontrato il tuo sito e continuerò a frequentarlo e tanto, sia per i consigli e gli insegnamenti per me principiante, sia per questo messaggio sulle mascherine. GRAZIE!!

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      • Aprile 19, 2020 in 4:35 pm
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        Grazie di cuore di questo commento. Mi ha fatto davvero piacere che hai apprezzato il mio punto di vista

        Rispondi
  • Aprile 15, 2020 in 9:25 am
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    Brava, Elisa! Ancora una volta la tua onestà ci dimostra che possiamo fidarci di te.

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    • Aprile 27, 2020 in 12:48 am
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      Persone oneste sono una perla rara. Grazie per la serietà dimostrata. Anche perché quando le persone si fidano di te e tu sei dietro ad una tastiera potrebbe essere semplice non sentire il peso della responsabilità.

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      • Maggio 8, 2020 in 12:00 pm
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        Ti devo dare ragione, dietro ad una tastiera è facile non sentire il peso delle responsabilità, però io penso che quando si ha a che fare con così tante persone che ti apprezzano e ti stimano, è doveroso cercare di comprendere quando sia importante il peso delle proprie parole.

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  • Aprile 19, 2020 in 4:02 pm
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    Ciao Elisa,
    ti scrivo per ringraziarti di questa opportunità che mi stai dando di imparare a cucire, ho appena cominciato e sono contenta di aver trovato i tuoi corsi online. Grazie anche per la risposta data sulle mascherine, approvo e condivido quanto da te detto.
    Vorrei seguire tutti i tuoi consigli e ho cominiciato da zero, come posso comprare il tuo kit di cucito? pare sia esaurito.
    grazie per tutto!
    Rosalba

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    • Aprile 19, 2020 in 4:30 pm
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      Buongiorno a te, Rosalba
      grazie a te per avermi dedicato del tempo ed aver apprezzato il mio lavoro e il mio punto di vista. Per i miei kit di cucito, in questi giorni provvederò al riassortimento. dovrei riuscire a fare qualcosa entro la fine della settimana, se il bimbo mi da la possibilità

      Rispondi
      • Maggio 12, 2020 in 2:47 pm
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        Ciao Elisa
        Sei stata una piacevole scoperta di ieri sera, ho fatto una maratona di tuoi tutorial, tanto che anche il mio compagno sta imparando qualcosa!
        Sei bravissima e soprattutto molto chiara, si vede che lo fai per passione e non per lucrare (lo si capisce anche dalla tua posizione, da ammirare, riguardo le mascherine).
        Io sono una principiante e sto imparando, così ho ordinato una Singer Promise 1409, cosa ne pensi di questa macchina?
        Grazie di tutti i tuoi consigli, sei molto brava e davvero preziosa!
        Un abbraccio e ancora grazie di cuore ❤

        Rispondi
        • Maggio 14, 2020 in 1:45 pm
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          Grazie di cuore a te per le belle parole, mi fa molto piacere sapere che apprezzi il mio lavoro

          Rispondi
  • Aprile 21, 2020 in 10:32 am
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    Buongiorno Elisa Sono contentissima di aver incontrato i tuoi video nella mia ricerca. Ero partita con l’idea di fare mascherine per poi darle in beneficenza e cercavo Come farle e come realizzare anche il filtro perché come dici tu non servono a niente e anzi possono essere più dannose. Non ho mai cucito è un po’ mi annoia stare seduta quindi dopo varie ricerche ho optato per una macchina da cucire più economica della Singer promis 1408 che ho trovato su Amazon. Ho visto vari video per principianti Ma i tuoi sono quelli che a mio avviso hanno un’impostazione che rispecchia L’esperienza di chi insegna e conosce le difficoltà che possono incontrare le persone alle prime armi. Infatti tu avvisi già su come fare bene le cose sin dal principio onde non incorrere negli errori soliti. La macchina mi arriverà venerdì ho più avanti Non vedo l’ora e spero di trovare altri video base fatti da te oppure se hai tempo qualche diretta anche di mezz’ora soltanto su Facebook. Ti ringrazio e vorrei mandarti i miei più sinceri complimenti anche per il tono simpaticamente Severo… simpaticamente arrabbiata Hahaha A presto Anna da Roma

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    • Aprile 22, 2020 in 7:41 am
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      Buongiorno a te!
      Grazie per il tuo commento, mi fa sempre piacere sapere che qualcuno apprezza il mio punto di vista e le mie lezioni.

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  • Aprile 28, 2020 in 11:58 pm
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    Ti ho scoperta proprio in questi giorni di lockdown perché volevo imparare b finalmente a cucire con la macchina partendo da zero. Ho trovato il tuo modo di insegnare straordinariamente chiaro.
    Ora ho letto il tuo post e allargo la stima anche alla tua etica. Trovo molto giuste le tue parole. Grazie!

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    • Maggio 8, 2020 in 11:43 am
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      Grazie a te di avermi scritto, è un vero piacere sapere che il mio modo di pensare apprezzato

      Rispondi
  • Aprile 29, 2020 in 10:06 am
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    Grazie Elisa per la tua serietà, sei chiarissima nelle tue spiegazioni e per me è fondamentale, non avevo mai visto una macchina da cucire da vicino e da tre giorni ce l’ho!!!!
    Volevo acquistare sul tuo shop ma vedo che è tutto esaurito a parte la barretta, rimetterai i vari strumenti? Preferirei aspettare te, prima di acquistare altrove.
    Grazie ancora
    Alessandra

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    • Maggio 8, 2020 in 12:02 pm
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      Ciao! Grazie di avermi aspettato, già da oggi sono riuscita a mettere on line qualche prodotto e sto lavorando a prepararne altri.

      Rispondi
  • Maggio 12, 2020 in 2:43 pm
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    Ciao Elisa
    Sei stata una piacevole scoperta di ieri sera, ho fatto una maratona di tuoi tutorial, tanto che anche il mio compagno sta imparando qualcosa!
    Sei bravissima e soprattutto molto chiara, si vede che lo fai per passione e non per lucrare (lo si capisce anche dalla tua posizione, da ammirare, riguardo le mascherine).
    Io sono una principiante e sto imparando, così ho ordinato una Singer Promise 1409, cosa ne pensi di questa macchina?
    Grazie di tutti i tuoi consigli, sei molto brava e davvero preziosa!
    Un abbraccio e ancora grazie di cuore ❤

    Rispondi
  • Maggio 16, 2020 in 2:29 pm
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    Una persona onesta che non si approfitta della situazione, brava Elisa!
    Ne approfitto per ringraziarti per tutto ciò che fai.

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    • Maggio 16, 2020 in 2:43 pm
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      Grazie di cuore a te, per aver apprezzato il mio pensiero e il mio lavoro.

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  • Maggio 31, 2020 in 12:45 am
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    Ho ereditato da poco la macchina da cucire di mia nonna (una vecchissima Singer 306M) e mi sono fatto insegnare le basi di come funziona da mia zia. Ovviamente il tuo sito è stato il prima a cui sono approdato per imparare a fare di più questo mestiere un mio hobby – mia nonna aveva sempre rifiutato di insegnarmi: “questa è roba da donne!” – io la ricordo sempre e comunque con un sorriso nonostante ciò 🙂

    Divago! Complimenti davvero per questo bell’articolo. Che ne pensi però di un porta–mascherina? Quelle usa e getta non sono molto carine – ed ovviamente non è il loro scopo, la bellezza. Tuttavia, a quanto pare inserire la mascherina usa e getta tra due parti di tessuto non sembra inficiarne il funzionamento – almeno secondo pareri di alcuni mie conoscenze mediche (le quali comunque non lavorano nell’industria delle mascherine, quindi resto aperto a correzioni). Quindi un tutorial per un bel rettangolo in cui infilare la mascherina potrebbe essere un’idea simpatica. Sono curioso di sapere che ne pensi.

    Grazie mille per tutto il materiale che ci fornisci!

    Nicco

    P.S. Potrei contare sul tuo aiuto per capire meglio alcune funzioni più specifiche della mia macchina? Riesco a cucirci, ma alcune cose sono poco chiare. Giuro che quando sono un po’ più sicuro delle mie abilità da sarto inveto un centinaio di euro in quella elettrica come consigli tu 🙂

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  • Giugno 20, 2020 in 9:55 am
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    Fai benissimo a spiegare che non tutte le mascherine sono adatte a prevenire i contagi e che una semplice sciarpa ripiegata funziona esattamente come una mascherina di cotone. Tuttavia, credo che come esercizio di cucito sia interessante provare a disegnare, tagliare e cucire qualcosa di solitamente inusuale, come le mascherine: non abbiamo mai cucito qualcosa che vada così invasivamente sul viso delle persone. Io ho cucito diverse mascherine seguendo dei tutorial ben fatti e ho scoperto alcune particolari caratteristiche e tecniche che rendono questo oggetto piuttosto interessante da cucire. Però fai benissimo a dire che non va affrontato come un lavoro per la nostra sicurezza, piuttosto io lo vedo come un piccolo esercizio pratico. Mia nonna li chiamava “imparaticci”. Ora che siamo nella fase tre e la tua spiegazione si riferiva alla fase uno, le cose sono un po’ diverse: la mascherina resta sempre un presidio medico e non ne è cambiato l’uso, ma cucire una mascherina può essere anche divertente e può esorcizzare un po’ questa paura che ci pervade pensando a quello che abbiamo passato. Io, ad esempio, ho cucito sia il classico rettangolo ripiegato (scomodo) che la mascherina ninja (molto meglio); quelle con gli elastici dietro il capo e quelle che si attaccano alle orecchie; ho usato elastici “da mutande”, elastici sottili raddoppiati, elastici soffici per i capelli; ho cucito gli elastici agli angoli oppure li ho inseriti in passanti; ho imbottito la mascherina oppure ho solo fatto tre strati di cotone. Nessuno usa tutte queste mascherine che ho fatto (saranno una quindicina), ovviamente, alcune le ho regalate come “regalo fashion inutile”, un oggettino di buon augurio che non servano nemmeno quelle “vere” (scegliere la fantasia e il colore più adatti per ciascuna delle diverse colleghe è stato divertente), ma mi hanno dato la possibilità di sperimentare alcune cose sui materiali e sulla struttura (interessante la simmetria dei disegni, la cucitura della curva, l’arricciamento causato da alcuni elastici…) senza sprecare grosse quantità di stoffa, riutilizzando vecchi ritagli avanzati.

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    • Giugno 20, 2020 in 10:49 am
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      Mi piace molto la tua testimonianza.
      Dal punto di vista creativo e personale, credo che chiunque possa decidere in totale autonomia di realizzarsi una mascherina e decidere di usarla come meglio crede, con una giusta responsabilità.
      Ma dal mio punto di vista, ho sulle spalle una responsabilità molto grossa, che va al di là dell’uso “scaramantico” o dell’ “inutile accessorio fashion”.
      Perché io non posso sapere se chi realizzerà le mascherine abbia il mio stesso modo di vedere le cose. Troppo spesso ho sentito persone non rispettare il distanziamento sociale e dire con leggerezza “ma tanto ho la mascherina”.
      Quindi continuo ad essere del mio pensiero. Ci sono moltissime aziende che fanno mascherine lavabili che sono anche testate dal Politecnico di Milano e sono sicure. Preferisco lasciare questo lavoro ai professionisti. (ne ho una anche io così)
      Ma ripeto, io non faccio tutorial per una mia scelta personale che ho tentato di spiegare nel post qui sopra. Tuttavia rispetto e non contesto la scelta di altri di farne e do la piena libertà a chi segue il mio blog non solo di farle ma anche di essere aiutate se hanno problemi di cucitura mentre le stanno realizzando.
      in parole povere: ” fate tutte le mascherine che volete, non avete bisogno di giustificarvi, ma non venite a chiedere a me di spiegarvi come fare, perché non sono capace.”

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