Stress – a cosa pensi mentre lavori?

Se io ti chiedessi in questo preciso istante:
a che pensi mentre lavori?”
cosa mi risponderesti?
Osservando le mie allieve, mi sono resa conto che esistono due modi in cui si può affrontare un lavoro manuale: uno causa stress pesanti, mentre l’altro è in grado di rilassarti e farti godere il momento.

C’è chi è concentrato sui fattori esterni al lavoro e lascia che la sua mente vaghi su tutte le sue preoccupazioni, ricordi, problemi che riguardano la loro vita quotidiana o eventualità improbabili che secondo loro potrebbero accadere, generando uno stress assurdo.
C’è chi invece durante il lavoro non pensa a nulla, semplicemente ritrova il piacere di cucire e basta, concentrandosi sul momento ed annullando ogni pensiero che non abbia a che fare con il qui ed ora.

Le prime  hanno la testa piena di pensieri, le seconde vivono il momento, 
Le persone che,  mentre lavorano, riescono a scacciare qualunque tipo di pensiero dalla testa, sono quelle che riescono a portare a termine il compito con molta più facilità e sono anche quelle che, una volta uscite dalla lezione, sono più rilassate di quando sono arrivate. Questa è la migliore tecnica anti-stress che tu possa utilizzare


Durante una lezione, ho notato che una mia allieva era tesissima (stava realizzando un abito abbastanza complicato); aveva un’espressione preoccupata, le tremavano le mani e aveva il respiro leggermente più accelerato del solito.
Quando le spiegavo come affrontare la cucitura di un pezzo specifico, lei si concentrava solo su quanto mancava alla fine dell’abito.
Purtroppo, così facendo non riusciva a ricordarsi esattamente quale tecnica avrebbe dovuto utilizzare per cucirlo, o a capire il perché utilizzare un certo tipo di cucitura in un determinato momento.
Continuava a ripetere:
“Devo finirlo, perché una volta finito potrò indossarlo”
Questo pensiero faceva in modo che si scordasse i passaggi e sbagliasse più facilmente, obbligandola a scucire tutto e quindi a rimandarne la fine.
Per quanto si sforzasse, tutti i suoi errori le impedivano di terminare il progetto.  

Ciò a cui si pensa mentre si lavora, può davvero influire sul lavoro stesso

Non puoi essere concentrato su qualcosa se ti perdi a pensare ad altro.
Avere l’ansia di finire, avere un problema per la testa, continuare a rivivere il ricordo di una litigata con una persona cara oppure preoccuparsi di ciò che penserà la gente quando vedrà la tua creazione, toglie le energie per realizzare ciò che si ha in mente.

A chi segue il mio corso in presenza, consiglio sempre di lasciare i pensieri fastidiosi al di là della porta della sede.
Bisogna sempre concentrarsi solo sul presente e sul momento che si sta vivendo.
Questo è il consiglio che lascio anche a te:
“Focalizzati solo sul tuo respiro e sui tuoi sensi”
“Che colore è? che tipo di stoffa è? è liscia? ruvida? morbida? dura? che profumo ha? che profumi sento? quale rumori percepisco quando la cucio? che movimenti sto facendo?”.
Se fai in modo che tutti i tuoi sensi siano concentrati su quello che stai facendo, la tua mente si libererà dallo stress molto velocemente e anche il tuo lavoro sarà più bello e preciso.

Certo, quando si ha una preoccupazione talmente pesante da insinuarsi nei nostri pensieri, invadente e fastidiosa peggio di uno che ti passa davanti alla fila delle poste, non è facile dire: “ci penserò dopo”.
Ma in quel momento forse è opportuno chiedersi se davvero continuare a pensarci può portare una soluzione, e soprattutto se ne valga la pena.

Preoccuparsi e rimuginare hanno un effetto deleterio no solo sui nostri lavori, ma su tutta la nostra vita

per non contare l’effetto che ha sulla nostra persona. È un modo facile facile per farsi venire gli attacchi d’ansia, generare mal di testa da stress, mal di stomaco da stress, e tutte quei disturbi che si generano quando non si riesce a gestire le tensioni.
Posso dirtelo con certezza perché anni fa ero anche io così.
sempre preoccupata di finire un lavoro in fretta, con la testa già portata al pensiero di quello che il cliente avrebbe potuto dire, pensando già a cosa sarebbe potuto andare storto.

L’unico metodo efficace in questi casi è solo uno: imparare alcuni esercizi di respirazione per gestire l’ansia.
Lo so che non è facile come sembra, io ci sono passata.
per questo ti consiglio di leggere questo libro: “Dovunque tu vada, ci sei già.” Ha un sacco di spunti interessanti per rilassarsi e riprendere fiato, e ti insegna come eliminare gli stress mentali
e sopratutto ti insegna a smettere di rimuginare.
Per me è stato molto utile, te lo consiglio vivamente.

Continuare a pensare a qualcosa non fa in modo che questa accada, né tanto meno la evita. Per questo tormentarsi non serve a nulla, e per questo bisogna a tutti i costi evitarlo.

Per poter aiutare la mia allieva, mi sono seduta con lei e le ho detto di fare una serie di respiri lunghi per rallentare il battito, poi le ho chiesto di descrivermi quello che stava facendo ad alta voce.
Non è stato facile all’inizio, lo ammetto, ma con pazienza sono riuscita a farla lavorare con più tranquillità, i suoi lavori sono decisamente migliorati.

Come fare a rilassarsi quando si è sommersi di lavoro?

Per potersi rilassare mentre si lavora, non bisogna fare altro che fermarsi un secondo, fare qualche respiro e riportare la mente a questo momento, al qui ed ora, essere consapevoli di vivere il presente, e non bloccarsi sul passato né tanto meno progettare il futuro. 

Fermati e respira.
sembra una cosa difficile e sbagliata da fare, quando si è sommersi di lavoro, vero?
pensi che magari fermarsi vorrebbe dire: “perdiamo tempo inutile, quando dobbiamo fare mille cose”
Ti svelo un segreto: se non sei rilassato, puoi correre quanto vuoi, ma lo stress ti bloccherà e ti obbligherà a rifare 1000 volte il lavoro che stavi facendo, e perderai più tempo in quel momento, che nei 5 minuti in cui ti sarai fermato e rilassato.

Fermati per qualche minuto, chiudi gli occhi e concentrati solo sul tuo respiro, prendi consapevolezza che stai respirando e dove sei in quel momento, concentrati sulle varie parti del tuo corpo e della posizione che hai assunto.
Respira lentamente, sentendo l’aria che entra nelle narici, ascolta il rumore del tuo respiro e percepisci il movimento del petto e della pancia ad ogni respiro.
Allontana qualunque pensiero tu abbia in mente, e cerca di rilassare qualunque tensione senti nel tuo corpo.
Quando ti sentirai pronto, apri gli occhi e ricomincia il tuo lavoro. concentra la tua attenzione su quello che stai facendo, sul rumore della macchina da cucire, sulla sensazione della stoffa sulle tue mani, sui tuoi movimenti, come se fossero la prima volta che li fai.
Se qualche pensiero intrusivo si dovesse fare spazio nella tua mente ricomincia a concentrarti sul respiro e usalo come àncora di sicurezza a cui aggrapparti in qualunque momento tu ne abbia bisogno.

Se vuoi approfondire questo argomento, ti consiglio nuovamente di leggere questo libro: Dovunque tu vada, ci sei già.

A cosa pensi mentre lavori? Quando riuscirai a rispondere a te stesso senza mentire:
“Nulla, sono solo concentrato su quello che faccio”.
Sarà tutto più facile e piacevole e anche il prodotto finale migliorerà esponenzialmente di qualità.

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Ti ringrazio di seguirmi e ti auguro una buona giornata!
Un bacio,
Elisa Oximoron Francia.

Elisa Oximoron

Ho iniziato ad appassionarmi al cucito sin da piccola e, nel 1998 ho iniziato un corso professionale di "operatrice abbigliamento, confezionista industriale" presso una scuola di Pavia. Ho fatto uno stage in un negozio di abiti da sposa e poi ho aperto la mia personale sartoria, dove realizzavo abiti su misura e cosplay. A causa di problemi di salute nel 2014 ho dovuto chiudere il negozio e sono diventata insegnante di cucito in un corso specialistico per corsetteria storica. Ho scoperto che amo insegnare e ho iniziato a creare corsi di cucito per principianti. attualmente abbiamo attivi 5 corsi di cucito solo a pavia.

4 pensieri riguardo “Stress – a cosa pensi mentre lavori?

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